Grande successo di pubblico e critica per l’imperfezionismo, il nuovo movimento fondato da Teorema Fornasari.
Genova, 14 febbraio 2026 — Il Padiglione Blu della Fiera di Genova ha ospitato sera la presentazione ufficiale dell’Imperfezionismo, il nuovo movimento artistico e culturale fondato dall’artista Teorema Fornasari. L’evento, svoltosi nell’ambito di Arte Genova 2026, ha registrato un’affluenza straordinaria e ha riscosso consensi unanimi da parte del pubblico e della critica.
L’iniziativa ha superato ogni aspettativa, la sala era gremita di professionisti, appassionati e addetti ai lavori, attratti dalla potenza di un’idea capace di parlare a discipline e ambiti del sapere lontanissimi tra loro. La serata ha ricevuto anche il saluto speciale del Direttore della Fiera, a ulteriore testimonianza del rilievo culturale dell’evento.
Il manifesto e la sua forza trasversale
L’Imperfezionismo nasce dall’intuizione di Teorema Fornasari e dal dialogo con il critico d’arte Alberto Moioli: la convinzione che l’errore, l’incompiutezza e la fragilità appartengano all’opera come le sue parti più essenziali. Un atto di resistenza culturale in un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale, dalla perfezione algoritmica e dall’omologazione estetica.
Come è stato sottolineato: “L’Imperfezionismo non è un limite. È la nostra libertà. È il nostro nuovo Umanesimo.” Il movimento ci invita a rimettere al centro ciò che ci rende umani: il dubbio, l’errore, la ricerca, il processo incompiuto. In un’epoca che delega alle macchine il compito di essere perfette, l’Imperfezionismo sceglie di essere magnificamente imperfetto.
Un tavolo che attraversa i saperi
Uno degli elementi più significativi della serata è stato il tavolo dei relatori: accanto a Teorema Fornasari si sono seduti protagonisti di mondi diversi, a dimostrazione della forza straordinariamente trasversale del movimento. L’Imperfezionismo ha saputo creare un dialogo autentico tra arte, scienza, medicina, architettura, economia e psicologia.
Hanno preso parte alla tavola rotonda:
Teorema Fornasari — Artista, fondatrice del movimento Imperfezionismo
Alberto Moioli — Critico d’arte, giornalista, saggista e scrittore
Massimo Delsette —Direttore Neurologia. IRCCS Aom Policlinico San Martino
Francesco Galdo — Artista e Art Director
Daniele Grosso — Fisico, (PhD, Specializzazione in Fisica Medica) Fisica dei Sistemi Complessi, Docenza, Dipartimento di Fisica, Università di Genova
Antonio Lovecchio — Professore di Economia
Emanuela Marcenaro — Professore Ordinario di Istologia, Dipartimento di Medicina Sperimentale, Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche, Università di Genova
Roberto Riccardo Miselli — Architetto, Professore di Architettura, ex Presidente dell’Ordine degli Architetti
Anna Maria Roncoroni — Psicologa, Dottore di Ricerca in Psicologia, Presidente di AISTAP, Membro dell’Advisory Board dell’European Council for High Ability
Claudio Marcello Solaro — Direttore sc neurologia ospedale Galliera Genova
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E ha ricevuto il consenso di molti altri professionisti che per motivi logistici non sono riusciti a prendere parte all’evento come il noto critico e storico dell’arte Roberto Garbarino, Paola Minale ex Primario e Prof. di Allergologia, Serena Di Censi Psicologa e altri.
La presenza di neurologi, fisici, economisti, psicologi e architetti attorno allo stesso tavolo ha reso evidente ciò che il manifesto teorizza, ossia che l’imperfezione non appartiene solo all’arte, ma è una condizione universale del pensiero umano. Un dialogo raro, che ha emozionato la platea e aperto orizzonti inediti.
Il progetto guarda al futuro
L’Imperfezionismo non si ferma qui. L’ambizione del movimento è raggiungere scuole, università e aziende in tutta Italia attraverso una serie di conferenze di approfondimento e divulgazione. Il pensiero deve uscire dalla nota Fiera d’Arte di Genova e diventare strumento di cambiamento culturale.
L’inaugurazione di Arte Genova 2026 ha segnato l’inizio di un percorso. Il movimento è aperto, vivo, in trasformazione — proprio come le opere che lo ispirano.


