L’ARTE NON SI FERMA

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Come le idee, le passioni, le emozioni, l’amore, l’ARTE NON SI FERMA. Non si è fermata quando durante la guerra sono state trafugate le opere dai musei, non si è fermata quando i regimi più violenti hanno bruciato opere, messe al bando gli artisti costringendoli alla fuga. Ogni volta, ogni volta l’arte ha raccontato tutto, i drammi, le vittorie e le rinascite.

La Madonna Sistina di Raffaello capolavoro trafugato al termine della seconda guerra mondiale, un’opera straordinaria che ha conquistato le menti e gli animi più profondi e raffinati del mondo, trasportata, nascosta per anni a Mosca per poi rientrare nel 1955 a Dresda alla Gemäldegalerie, dai legittimi proprietari. Opera che ora porta con sé, oltre al carico simbolico rinascimentale e spirituale, anche quello storico del ritorno e della rinascita. Ammiriamo oggi opere che portano con sé significati intrinsechi che possono essere letti anche attraverso la forza che lega ogni capolavoro al relativo periodo storico, come la meravigliosa Nike di Samotracia, (inizio del II sec. a. C., marmo, altezza originale 290 cm, attuale 245 cm – Parigi, Musée du Louvre) scultura dell’epoca ellenistica tutt’ora ammirata e studiata, capolavoro la cui forza espressiva si rivela nella percezione di un movimento che parla di vittoria, una “Vittoria alata” esposta al Louvre di Parigi.  Una vittoria che si innalza dalla prua di una nave che nella metafora estremamente contemporanea ci rivela che è donna, non è un caso, e ci guida con l’aria che le sferza il leggero abito, coprendole il corpo scolpito dal vento, è il racconto di oggi metafora della necessità di proseguire. “Walk on through the wind” (You’ll never walk alone) cantavano nel 1963 Gerry & the Pacemakers,poi reinterpretata da tutti i più grandi musicisti contemporanei fino ad essere cantata negli stadi di calcio quando gioca la squadra del Liverpool. L’arte non la ferma nessuno, e così che anche oggi gli artisti continuano a dipingere, scolpire, fotografare, comporre musica, scrivere poesie, canzoni, romanzi ed attingere dalla propria anima.

Non fermate dunque il processo di creazione di bellezza e di espressione di emozioni e sentimenti, con ogni mezzo, sempre e ovunque.

Proseguano dunque le gallerie e i musei a credere nella forza della bellezza, proseguano i giornalisti, i critici, gli appassionati, l’editoria a dar forza e rilievo ad un comparto ingiustamente troppo poco sostenuto anche se ci rappresenta e identifica come eccellenza nel mondo, da sempre. Nessuna polemica, nessuna critica, solo voglia e necessità di proseguire nella consapevolezza di chi siamo e di cosa siamo in grado di fare attraverso le nostre caratteristiche storiche e identitarie.

Oggi siamo i primi nel mondo come numero di contagi da questo maledetto virus ma potremmo essere anche i primi a risollevarci, dobbiamo esserlo.

Un augurio, una speranza ma anche una necessità tutta italiana.

Alberto Moioli                                                                 #lartenonsiferma

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