“Pagine d’Arte” – Roberto Longhi e Piero della Francesca

Il consiglio della settimana è ROBERTO LONGHI.

“Breve ma veridica storia della pittura italiana” accanto al quale l’immancabile saggio che scrisse nel 1927 su

PIERO DELLA FRANCESCA

  “Ed ora: occorre sperare che anche in Italia nasca oggi un artista? Perché no? E perché sì, infine? Ho già detto: l’essenziale non è che ci siano degli artisti italiani ma semplicemente degli artisti. L’essenziale! Non sarebbe questa l’ultima delle nostalgie cui liberarmi? L’essenziale quando uno solo di voi, dopo quarantore di storia dell’arte, creda di potersi ricordare qualche volta che oltre la bistecca e la sigaretta c’è il quadro e la statua. Posso infatti sperar molto o nulla o molto: che qualcuno di voi più intelligente di me possa fra qualche anno strigliare meglio di me l’abbiezione artistica e critica Italiane. Nulla, e va bene lo stesso. Ma vi sono soddisfazioni più modeste, intermedie. Dove sorprenderò uno soltanto di Voi? In qualche elegante primavera parigina, al Salon Carré, mentre, dietro i miei consigli, volterà sdegnosamente le spalle al falso capolavoro che gabba il mondo da secoli? (…) All’ombra di una navata mentre attenderà a far gli occhi alla mezza luce dinanzi al quadro che il sagrestano premurosamente ha già svelato? O, nella chiesa rinzaffata di fresco, discutendo col prevosto il probabile valore estetico – di un presunto tesoretto locale? Per altri potrebbero essere speranze: per me sono soltanto ipotesi di probabilità non disaggradevoli: e tuttavia bastano ad esimermi da un congedo qualsia”.

(tratto da: Breve ma veridica storia della pittura italiana)

Roberto Longhi

Ed. Abscondita

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