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Torna il Val d’Orcia Art Festival 2026

Val d’Orcia Art Festival: la nuova edizione porta l’arte contemporanea nel cuore della Toscana insieme a molte novità.

Parlare d’arte e bellezza in Toscana è troppo facile ma oggi desidero presentare un progetto che prosegue e cresce, ogni giorno. La Val d’Orcia, patrimonio UNESCO, è lo scenario scelto da Rosanna Brambilla e Alessandro Ficola per dar vita al Val d’Orcia Art Festival. Un’idea nata con una missione precisa, l’arte contemporanea come strumento di dialogo tra tradizione e innovazione, tra radicamento nel territorio e apertura al mondo.

Un formato che unisce digitale e presenza fisica

Il festival ha una struttura originale, che lo contraddistingue nel panorama delle manifestazioni d’arte italiane. Una galleria digitale sul sito ufficiale apre il percorso e offre al pubblico la possibilità di esplorare le opere, entrare in contatto con gli artisti e votare i preferiti sui social. Le opere che raccolgono maggiori consensi online approdano poi alla mostra fisica, allestita in uno dei luoghi più suggestivi della Toscana. Pienza, la “Città Ideale” di Papa Pio II, accoglierà l’edizione del 2026.

Gli organizzatori definiscono il Val d’Orcia Art Festival un’officina di idee e sperimentazioni artistiche. La parola “officina” dice tutto. Perché qui l’arte è lavoro vivo, ricerca, processo. Il festival accompagna gli artisti nel loro percorso creativo e offre un riconoscimento concreto al talento. I primi tre classificati ricevono un premio assegnato da una giuria ufficiale, al termine di un percorso in cui il pubblico online ha già espresso la propria classifica attraverso i social. Ogni voto conta. Ogni preferenza contribuisce a costruire qualcosa di reale.

Pienza, la sede della terza edizione

La scelta di Pienza per il 2026 è una scelta di senso. Cittadina rinascimentale edificata per volontà di Papa Pio II, Pienza incarna un’idea di equilibrio tra architettura, arte e territorio che risuona perfettamente con la vocazione del festival. È un palcoscenico che non ha bisogno di presentazioni. E che sa valorizzare, con la sua stessa presenza, le opere degli artisti che vi trovano spazio.

Il bando 2026 è aperto

Artisti di tutte le nazionalità sono invitati a presentare la propria candidatura per la terza edizione. Il sito ufficiale raccoglie tutte le informazioni nella sezione dedicata. La galleria digitale è attiva tutto l’anno e garantisce visibilità continuativa agli artisti aderenti. A Natale, le opere finaliste selezionate dal pubblico online trovano posto nel centro storico, completando il ciclo che dà al festival la sua forma più compiuta.

Ma le novità non finiscono qui perché con questa edizione iniziano anche le mostre personali alle quali gli artisti iscritti al progetto possono aderire.

Sito ufficiale: www.valdorciaartfestival.com

Bando 2026: aperto per la terza edizione a Pienza

 

Val d'Orcia Art Festival: la nuova edizione porta l'arte contemporanea nel cuore della Toscana insieme a molte novità. di Alberto Moioli Parlare d’arte e bellezza in Toscana è troppo facile ma oggi desidero presentare un progetto che prosegue e cresce, ogni giorno. La Val d'Orcia, patrimonio UNESCO, è lo scenario scelto da Rosanna Brambilla e Alessandro Ficola per dar vita al Val d'Orcia Art Festival. Un'idea nata con una missione precisa, l'arte contemporanea come strumento di dialogo tra tradizione e innovazione, tra radicamento nel territorio e apertura al mondo. Un formato che unisce digitale e presenza fisica Il festival ha una struttura originale, che lo contraddistingue nel panorama delle manifestazioni d'arte italiane. Una galleria digitale sul sito ufficiale apre il percorso e offre al pubblico la possibilità di esplorare le opere, entrare in contatto con gli artisti e votare i preferiti sui social. Le opere che raccolgono maggiori consensi online approdano poi alla mostra fisica, allestita in uno dei luoghi più suggestivi della Toscana. Pienza, la "Città Ideale" di Papa Pio II, accoglierà l’edizione del 2026. Gli organizzatori definiscono il Val d'Orcia Art Festival un'officina di idee e sperimentazioni artistiche. La parola "officina" dice tutto. Perché qui l'arte è lavoro vivo, ricerca, processo. Il festival accompagna gli artisti nel loro percorso creativo e offre un riconoscimento concreto al talento. I primi tre classificati ricevono un premio assegnato da una giuria ufficiale, al termine di un percorso in cui il pubblico online ha già espresso la propria classifica attraverso i social. Ogni voto conta. Ogni preferenza contribuisce a costruire qualcosa di reale. Pienza, la sede della terza edizione La scelta di Pienza per il 2026 è una scelta di senso. Cittadina rinascimentale edificata per volontà di Papa Pio II, Pienza incarna un'idea di equilibrio tra architettura, arte e territorio che risuona perfettamente con la vocazione del festival. È un palcoscenico che non ha bisogno di presentazioni. E che sa valorizzare, con la sua stessa presenza, le opere degli artisti che vi trovano spazio. Il bando 2026 è aperto Artisti di tutte le nazionalità sono invitati a presentare la propria candidatura per la terza edizione. Il sito ufficiale raccoglie tutte le informazioni nella sezione dedicata. La galleria digitale è attiva tutto l'anno e garantisce visibilità continuativa agli artisti aderenti. A Natale, le opere finaliste selezionate dal pubblico online trovano posto nel centro storico, completando il ciclo che dà al festival la sua forma più compiuta. Ma le novità non finiscono qui perché con questa edizione iniziano anche le mostre personali alle quali gli artisti iscritti al progetto possono aderire. Sito ufficiale: www.valdorciaartfestival.com Bando 2026: aperto per la terza edizione a Pienza