NON È OBBLIGATORIO… ESSERE UN ARTISTA
Basterebbe vivere a regola d’arte
Mostra personale di Gaetano Orazio
Il titolo scelto per questa mostra racchiude un’intera esistenza spesa a cercare, a guardare, a sentire, prima ancora che a dipingere. Manzoni16 apre le proprie sale a Gaetano Orazio, con un progetto che ripercorre i passaggi essenziali di una carriera lunga oltre quarant’anni, sostenuta da una ricerca poetica libera e riconosciuta tra i protagonisti più autorevoli della critica italiana, Philippe Daverio in testa.

Orazio nasce ad Angri, in provincia di Salerno, e giovanissimo si trasferisce in Brianza. Cresce tra cave, fabbriche e campagne avvolte dalla nebbia. In questo paesaggio industriale e insieme sospeso nella nebbia prende forma il pittore autodidatta. La figura umana, la fatica del lavoro, il grigiore della periferia diventano fin dagli esordi il filo conduttore della sua arte, sviluppata in un linguaggio che la critica definisce realismo espressionista.
Negli anni Novanta avviene l’incontro decisivo. Il torrente che scorre accanto all’Abbazia di San Pietro al Monte, a Civate, in provincia di Como, segna una svolta radicale nel percorso dell’artista. Da quel momento la pittura di Orazio attraversa le salamandre, le betulle, le castagne d’acqua, fino ad approdare al Trovante, la sagoma antropomorfa che il pittore riconosce quale proprio spirito guida e che restituisce, tela dopo tela, una storia fatta di segni, ombre e apparizioni.
Nel 2004 Philippe Daverio dedica a Gaetano Orazio uno spazio nella trasmissione Passepartout, su Rai Tre, e definisce l’artista uno sciamano, un anacoreta della pittura capace di allontanarsi dalla massa per raggiungere il senso profondo delle cose.
Da quel momento la sua ricerca trova spazio in personali e collettive, in Italia e all’estero, accompagnata da una produzione poetica pubblicata in volumi con prefazioni di Erri De Luca e Maurizio Cucchi.
Il Trovante diventa, negli anni, qualcosa che supera i confini della tela. La sagoma si staglia per un gioco di luci e ombre sul fianco del Corno Birone, sperone roccioso che domina il Triangolo Lariano, ed è visibile da molteplici punti della Brianza lecchese. Attorno a questa figura prende corpo un progetto di land art che coinvolge dieci comuni del territorio, ciascuno custode di una sagoma gemella in ferro, pensata per lasciar scorgere, in determinate ore del giorno, l’ombra che compare sulla montagna. Il Trovante assume così il ruolo di elemento identitario e nume protettore, sintesi della persistenza della natura e della creatività umana.
Pittore, poeta, incisore e regista, Gaetano Orazio costruisce un’opera che unisce discipline diverse in un solo respiro creativo. Le sue tele convivono con volumi di poesia, cortometraggi e installazioni ambientali, in un percorso che intreccia parola e immagine. Ogni tappa della sua produzione custodisce lo stesso nucleo, l’osservazione paziente della natura quale specchio dell’interiorità.

La mostra ospitata dallo Spazio Eventi Manzoni16 racconta anche un legame con la città di Monza, un legame che si scoprirà proprio a partire dalla serata inaugurale, quando avrò il piacere di dialogare con Gaetano Orazio davanti al pubblico. Ospite speciale della serata sarà Moreno Pirovano, figura creativa creatore dell’agenzia Zampe Diverse il cui percorso dialoga da tempo con la poetica dell’artista, in un intreccio di parole e immagini capace di restituire la dimensione autentica della ricerca di Gaetano.
Quarant’anni di pittura si offrono qui in una sintesi che si configura quale approdo e insieme quale nuovo inizio, la testimonianza di un artista che ha scelto la coerenza quale unica regola possibile, e che in questa coerenza trova il proprio compimento.
Considero un vero privilegio poter scrivere di Gaetano Orazio, poterlo presentare al pubblico del Manzoni16, e poterlo chiamare, oltre che artista, anche amico. Un ringraziamento speciale va a Lucia Balta, responsabile dello spazio Manzoni16, per la fiducia accordatami in questo progetto.
La mostra “Non è obbligatorio… essere un artista.” resta aperta al pubblico dall’11 settembre al 9 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 17:00, negli spazi di Manzoni16, in via Manzoni 16 a Monza. L’inaugurazione è fissata per l’11 settembre, alle ore 19:00.
Manzoni16 — Via Manzoni 16, Monza (MB)
Inaugurazione: 11 settembre 2026, ore 19:00
dall’11 settembre al 9 ottobre 2026 — lun-ven, 8:30-17:00
Sito mostra: www.manzoni16.it
Prenotazione consigliata: https://manzoni16.it/event/inaugurazione-mostra-gaetano-orazio/
Manzoni16: dove cultura e innovazione si incontrano
La mostra si terrà presso Manzoni16, punto di riferimento per la cultura contemporanea, un ambiente in cui arte, formazione e socialità si fondono in un’esperienza unica. La location ospita un ricco calendario di attività che spaziano dalle mostre d’arte alle conferenze, fino ai percorsi formativi dedicati ai professionisti. Gli spazi sono stati pensati per favorire l’incontro con personalità di spicco del panorama italiano e internazionale, occasioni preziose di apprendimento, ispirazione, networking e scambio di idee. Manzoni16 olrer ad essere un luogo elegante di eventi culturali è una vera e propria risorsa per la comunità. La struttura dispone di soluzioni versatili e all’avanguardia, una moderna sala congressi dotata di tecnologie di ultima generazione può accogliere fino a 90 partecipanti, configurandosi come l’ambiente ideale per conferenze, workshop e riunioni aziendali. Gli spazi dedicati a eventi e ricevimenti offrono atmosfere raffinate e accoglienti, perfette per occasioni speciali, mentre il servizio catering di alta qualità, garantito dalla collaborazione con il Ristorante Saint Georges Premier di Monza, arricchisce ulteriormente l’esperienza degli ospiti.

